Unione Degli Avvocati d'Italia

Sezione di Barletta

 
   
lunedì 10 dicembre 2018 - ore 03:16
Astensione dei Giudici di Pace dal 29/09/2014 al 03/10/2014
Le ragioni della protesta

mercoledì 1 ottobre 2014

Riceviamo dall'Avv. Cristina Detoni - G.d.P. Coordinatore di Barletta

Astensione dei Giudici di Pace

dal 29 -09- 2014 al 03-10-2014

LE RAGIONI DELLA PROTESTA

I Giudici di Pace scioperano dal 29 settembre al 03 ottobre 2014  così come proclamato dall’Unione Nazionale Giudici di Pace.

Essi lamentano che il progetto di riforma approvato dal Consiglio dei Ministri, ancora non pubblicato, non abbia tenuto conto delle principali richieste della categoria e delle stesse rassicurazioni, seppure generiche e timide, date dal Ministro Orlando durante i 5 incontri tenutisi nei mesi scorsi.  L’unica  rassicurazione del Ministro che si legge nel progetto riguarda l’assegnazione di tre  ulteriori mandati quadriennali per i giudici in servizio, mentre non viene superato l’attuale sistema retributivo del cottimo incentivante e non viene prevista, anzi viene espressamente esclusa, la  tutela previdenziale.

Nella sostanza con il provvedimento all’esame del MEF il Governo, in aperta violazione delle raccomandazioni delle Istituzioni europee, non supera la condizione di precariato e violazione dei diritti fondamentali prevista dalla legge istitutiva dei giudici di pace ed anzi viene ad aggravare la condizione economica e l’autonomia e indipendenza dei giudici, decurtando dal 30 al 40% i  fondi oggi assegnati e si vorrebbero utilizzare per finanziare altri interventi di categorie ( ufficio del processo, adeguamenti got, vpo) ed il consistente aumento delle competenze civili,  e sottoponendo i giudici a nuove sanzioni  disciplinari particolarmente gravi e ingiustificate e senza dare agli interessati alcuna possibilità di difesa.

I Giudici di Pace denunciano che tale aberrante aggravamento delle condizioni economiche  e ordinamentali, contrasta  con l’esigenza di assegnare ai giudici di pace consistenti aumenti della competenza civile per valore e per materia  in misura non inferiore a nuovi 400.000 procedimenti l’anno.